Matera è diventata un centro turistico di grande attrazione, soprattutto per i celebri Sassi. Ma la città vale una visita attenta anche per altri importanti monumenti.

Matera, il DuomoIl Duomo (foto viaggiatori.com)

Da alcuni mesi Matera è al centro di una grande attenzione, dopo che è stata designata Capitale Europea della Cultura per il 2019, una scelta che è stata vissuta come il segno di un riscatto del Sud e di una città in particolare che per decenni fu identificata come la "vergogna d'Italia" per il degrado socio sanitario che causò lo sfollamento dei Sassi negli anni Cinquanta del secolo scorso. Acqua passata. Nel clima di rinnovato interesse si inserisce anche la riapertura del Duomo e la sua riconsegna alla cittadinanza dopo i tredici anni di restauro, lunghi e sofferti a causa della discontinuità delle disponibilità economiche, in seguito ai crolli avvenuti nel 2003. I lavori hanno riguardato il consolidamento statico delle navate, ma anche la ripulitura dell'apparato decorativo, e hanno portato alla riscoperta di due cripte affrescate risalenti al XII secolo. È un fatto quindi che già da qualche tempo il volto della città lucana sta cambiando, trasformandosi sempre più in quello di un centro a chiara vocazione turistica, pur con tutti i rischi che questo comporta.

Ma Matera è indiscutibilmente un posto di grande fascino e attrazione, con un tessuto urbano suggestivo e testimonianze storiche, artistiche e paesaggistiche di rilievo, ed è questo che, al di là di tutto, interessa al viaggiatore. E, insieme ai Sassi, che costituiscono pur sempre un ambiente assolutamente unico e che sono stati dichiarati patrimonio dell'umanità protetto dall'UNESCO, la città presenta monumenti di notevole interesse, che valgono una visita attenta e che mostrano l'evoluzione e la sovrapposizione degli stili, dal tipico romanico pugliese fino al barocco.
Numerosissime le chiese in città. Il Duomo dedicato alla Madonna della Bruna e a S. Eustachio si trova nel rione Civita, sullo sperone che divide i due Sassi, ed è un bell'esempio di romanico pugliese. L'interno fu completamente trasformato in stile barocco nei secoli XVII e XVIII. San Domenico, nella centrale piazza Vittorio Veneto, mostra una curiosa alta arcatura in facciata, e si trova a pochi metri dalla chiesetta seicentesca dei Cavalieri di Malta, o Materdomini, con il suo singolare campaniletto a vela. San Giovanni Battista, anch'essa romanica con vari rifacimenti e influenze successive, ha un magnifico e suggestivo interno con un'alta navata centrale, volte a crociera e archi ogivali. La facciata è incorporata nel tessuto edilizio, mentre la parte più interessante, con l'ingresso, è il fianco destro che si affaccia su una piazzetta dal perimetro irregolare. Di aspetto interamente barocco è San Francesco d'Assisi e settecentesca è la Chiesa del Purgatorio, con l'alta facciata curvilinea e le sue decorazioni macabre.

Matera, Chiesa di San Giovanni BattistaChiesa di San Giovanni Battista (foto di Velvet - CC BY-SA 4.0)
Matera, Chiesa di San Francesco d'AssisiChiesa di San Francesco d'Assisi (foto viaggiatori.com)
Matera, Chiesa di San DomenicoChiesa di San Domenico
Matera, piazza del DuomoPiazza del Duomo (foto viaggiatori.com)
Matera, La cupola della Chiesa del PurgatorioLa cupola della Chiesa del Purgatorio (foto di Velvet - CC BY-SA 4.0)
Matera, La chiesetta di MaterdominiLa chiesetta di Materdomini

Tra le architetture civili è da segnalare in particolare il seicentesco Palazzo Lanfranchi, dove è allogato il Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna della Basilicata, sede un tempo dello storico Liceo Ginnasio "E. Duni" nel quale per alcuni anni insegnò Giovanni Pascoli. Interessanti anche il settecentesco Palazzo dell'Annunziata in Piazza Vittorio Veneto, sede tra l'altro della Biblioteca Provinciale, e il Palazzo del Sedile, nella bella piazza omonima, dove è ospitato il Conservatorio di Musica. Da non trascurare il Castello Tramontano, fatto costruire su una collinetta dal Conte Giovan Carlo Tramontano feudatario di Matera all'inizio del XVI secolo. Il castello rimase incompiuto in seguito all'uccisione del Conte da parte dei vassalli locali a causa dei suoi soprusi e delle eccessive imposte. È in stile aragonese e presenta due torrioni laterali e un mastio centrale.

Matera, Palazzo LanfranchiPalazzo Lanfranchi (foto di Mauro Gambini - CC BY-NC-ND 2.0)
Matera, Il Castello TramontanoIl Castello Tramontano (foto Basilicata Turistica - CC BY-NC-ND 2.0)
Matera, Palazzo dell'AnnunziataPalazzo dell'Annunziata (foto di Luca Aless - CC BY-SA 4.0)
Matera, Il Conservatorio di Musica in piazza SedileIl Conservatorio di Musica in piazza Sedile (foto Viaggiatori.com)

Ma la grande attrazione della città sono ovviamente i Sassi, vero e proprio "paesaggio culturale", un nucleo urbano stratificato nel tempo, complesso e labirintico, sorto a ridosso della gravina e abitato fin dai tempi preistorici. I vicoli tortuosi e le costruzioni ammassate danno vita scorci imprevedibili, e perdersi dentro questo intrico è una esperienza unica e affascinante.
Il Sasso Caveoso, volto a sud è il più primitivo e scabro. Vi si può accedere dalla via Buozzi che scende dietro Palazzo Lanfranchi e si distende lungo tutto il rione. Vi si trova la chiesetta di S. Maria de Idris, sorta sullo sperone roccioso del Montirone, comunicante con la cripta di S. Giovanni in Monterrone, importante per i suoi affreschi risalenti al XII e al XIII secolo. Più avanti, lungo la strada panoramica, si giunge alla Piazza S. Pietro, in bella posizione con spettacolare vista sulla gravina, dove sorge la chiesa seicentesca di S. Pietro Caveoso.
Proseguendo e aggirando lo sperone sul quale sorge il Duomo, ci si trova nel Sasso Barisano, il più ricco dal punto di vista architettonico. Vi si trovano la chiesa di S. Pietro Barisano, la più grande chiesa rupestre della città, e la chiesa di S. Agostino, della fine del Cinquecento ma rifatta nel XVIII secolo a seguito di un terremoto distruttivo. All'interno dei due Sassi e nel territorio circostante è possibile visitare numerose altre chiese rupestri, ambienti scavati nella roccia con affreschi e dettagli architettonici anche di pregio, nei quali il sentimento religioso si è indissolubilmente mischiato con la vita materiale quotidiana. Da non perdere, in particolare, il complesso del Convicinio di S. Antonio, S. Lucia alle Malve, il complesso della Madonna delle Virtù e San Nicola dei Greci, S. Barbara con gli stupendi affreschi, e la cripta del Peccato Originale lungo la Appia Antica.

Matera, Madonna de IdrisMadonna de Idris (foto Viaggiatori.com)
Matera, Madonna delle VirtùMadonna delle Virtù (foto Basilicata Turistica)
Matera, Affreschi nella Chiesa di S. BarbaraAffreschi nella Chiesa di S. Barbara (foto www.visitmatera.it)
Chiesa di Sant'Agostino

La chiesa di S. Agostino

Matera possiede anche alcuni musei interessanti. Tra questi il Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola, con una bella sezione preistorica, il già citato Museo Nazionale d'Arte Medievale e Moderna della Basilicata, nella cui sezione di arte contemporanea sono esposti dipinti di Carlo Levi, e il MUSMA (Museo della scultura contemporanea Matera), ospitato nel Palazzo Pomarici (Via San Giacomo, nel Sasso Caveoso), in una suggestiva integrazione tra gli ambienti edificati del piano superiore e gli ipogei scavati nella roccia di quello inferiore. La collezione comprende opere di importanti artisti moderni e contemporanei, tra i quali Pietro Consagra, Carla Accardi, Fausto Melotti, Arnaldo Pomodoro, Kengiro Azuma e moltissimi altri.

MUSMA | Matera, To Visit

Il MUSMA

www.aptbasilicata.it - www.prolocosassidimatera.it - www.basilicataturistica.com - www.parcomurgia.it
MUSMA

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